Evoluzione del tre tini

Ecco l'evoluzione del nostro impianto tre tini del 2016, utilizzato anche all'inizio e alla fine del 2017.
Userò il nome Mark per dare un'idea del versioning come l'armatura di Iron Man, cercando di raggruppare le modifiche fatte all'impianto nel corso del tempo.

Mark 1

La prima versione venne utilizzata per la cotta del 02/04/2016. Consisteva in due pentole in acciaio inox da 35 litri forate con rubinetto e una pentola di dimensioni più piccole, sempre inox,  sui 12-13 litri da utilizzare per lo sparge.

Avevamo un solo fornellone da 8,5kw quindi richiedeva lo scambio delle due pentole grandi prima del boil.

L'acqua di sparge era scaldata parallelamente sul fornello di casa e poi versata lentamente su un mestolo forato e quindi sulla torta di trebbie tagliata a fette. Rimescolavamo per una quindicina di minuti facendo batch sparge. Vista la grande differenza di dimensioni delle pentole utilizzavamo 3,5/4 litri d'acqua per chili di malto per il mash e 2 per lo sparge ottenendo efficienze di mash del 70% circa.

Il filtro bazooka era ricavato da un tubo flessibile in inox, con tubo interno in gomma tagliato e rimosso. Per un anno ci siamo ostinati con questo tipo di filtri bazooka autocostruiti e abbiamo sempre avuto grandi problemi di filtraggio. Si piegano facilmente e tendono a muoversi quando si mescolano le trebbie rimanendo spesso impigliati nel mestolo, ma sopratutto si intasano sempre (e il frumento della weiss ovviamente non aiutava).

L'attrezzatura accessoria era veramente basilare: termometro a gabbietta (che si è sempre confermato affidabile e pratico nell'utilizzo a dispetto del milione di termometri digitali che ci hanno abbandonato) e ph misurato con le cartine tornasole.

Mark 2

Nella seconda cotta abbiamo fatto alcune migliorie rispetto alla prima versione, nella quale mi sono reso conto del procedimento.
Abbiamo aggiunto:

  • Un fornello uguale al primo per parallelizzare il mash con il riscaldamento dell'acqua di sparge (e relativi attacchi alla bombola)
  • La struttura di legno per la cascata
  • Filtro bazooka alla pentola di boil, migliorato il filtro bazooka della pentola di mash.
  • Migliorata la serpentina di raffreddamento (aumentata la lunghezza e collaudato gli attacchi alle canne)
  • Termometro digitale
  • Calza per luppoli
  • Phmetro
  • Stereo Jbl bluetooth che sparava trap ignorante per ore (fondamentale)
Come già detto in precedenza sono emersi i limiti del filtro bazooka auto-costruito con l'aggravante che è stato ancora peggio in bollitura, dove abbiamo avuto la pessima idea di filtrare il luppolo in pellet. Abbiamo finito per trasferire il mosto versandolo direttamente nel fermentatore.
Oltre a questo si è anche fusa la copertura plastica della manopola del rubinetto in ottone.
Incominciò anche l'odissea dei rubinetti che gocciolano, sbagliavamo a montare la guarnizione di silicone che va solo esternamente.

Mark 3

Avevamo intenzione di fare molte modifiche in estate, come motorizzare la fase di mash, fly sparge e automatizzare l'impianto, poi per mancanza di tempo ci siamo tenuti essenzialmente quello che avevamo con qualche miglioria.
Abbiamo cambiato solo i rubinetti con due valvole a sfera in inox le quali ci consentivano anche di poter avvitare i rubinetti leggermente storti ma ben stretti.

Non abbiamo ancora parlato della serpentina di raffreddamento, che cominciò con un tubo inox da 6 metri nella Mark 1 poi raddoppiata nella Mark 2 a 12, con un giunto saldato. Nella terza versione abbiamo applicato una struttura per tenere ferme le spire ed evitare la dilatazione che faceva fuoriuscire troppo l'ultima parte di serpentina dal mosto. Ci è costata probabilmente più la struttura (6 pezzi rettangolari e forati per le morse più tante viti e bulloni, tutto inox) che la serpentina stessa. E non è venuta nemmeno come volevo a livello estetico, inoltre richiede attenzione per non rigare la pentola con le viti e anche qualche difficoltà nel pulirla. Lezione imparata: diffidate dal fai da te estremo. Non paga sempre in termini di tempo, risultato ottenuto e costo.

Mark 4

I due upgrade maggiori all'impianto, avvenuti a cavallo fra 2016 e 2017 sono stati l'acquisto di un mulino a rulli (prima tritavamo i malti in un mulino agricolo elettrico che sfarinava troppo, non so dirvi di più perché... non l'ho mai visto!) e una terza pentola per bilanciare l'acqua di sparge con quella di mash.
Ovviamente non poteva mancare l'ennesimo tentativo di costruire un filtro bazooka con un tubo flessibile...
E abbiamo cambiato location spostandoci a casa mia.

 Mark 5

Dopo aver usato il biab d'estate siamo tornati al tre tini alla fine del 2017 per volumi maggiori.
Le new entry sono state un filtro semplice a rete (bastavano 8 euro su amazon per porre fine alle nostre sofferenze in filtraggio), l'imbottigliatrice enolmatic per rendere più agevole la fase più noiosa di tutte e un filtro per i luppoli troppo piccolo per la pentola ma utilizzato per filtrare le farine e ridurre l'ossigenazione nel trasferimento del mosto alla pentola di bollitura. E un frigor gigante per controllare meglio la fermentazione di cui parlerò meglio nel secondo capitolo riservato ai biab.

Due cose sulla fermentazione

Abbiamo gestito le nostre cotte alternando i due classici fermentatori a secchio da 30 litri con un fermentatore in inox. Durante il primo anno non abbiamo controllato la temperatura, se non tenendo a bada le temperature estive con una camera di fermentazione fai da te e quelle invernali con una fascia riscaldante. In inverno ho anche provato a winterizzare (con ottimi risultati) sul balcone, sempre con la fascia riscaldante nel caso in cui la temperatura andasse sotto zero.




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