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Visualizzazione dei post da dicembre, 2018

I biab

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Come accennato nell'introduzione ai post dell'impianto ho cercato di semplificare all'osso le cotte che un tempo mi portavano via l'intero pomeriggio (dalle 14:00/15:00 alle 21:00/22:00 circa) al termine delle quali ero stravolto e facevo gli ultimi passaggi affrettatamente e in preda alla stanchezza. La parola d'ordine è BIAB, acronimo che sta per "brew in a bag" (birrificare nella sacca). Less is more!

Evoluzione del tre tini

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Ecco l'evoluzione del nostro impianto tre tini del 2016, utilizzato anche all'inizio e alla fine del 2017. Userò il nome Mark per dare un'idea del versioning come l'armatura di Iron Man, cercando di raggruppare le modifiche fatte all'impianto nel corso del tempo.

Refactoring di un impianto

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Quando cominciai a fare birra non me ne fregava un granché. Arrivai alla prima "cotta" da kit luppolato scazzato e con un paio d'ore di ritardo, d'altronde era domenica mattina e avrei preferito dormire piuttosto che veder due persone diluire un preparato.

Tecnicismi

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Mi guadagno da vivere lavorando come sviluppatore web, full stack direbbero su Linkedin. Tanto per confermare l'inquietante correlazione fra informatici ed homebrewers. Purtroppo per mancanza di tempo (e voglia) ho rinunciato a farmi il portale superfigo collegato a tutti i social come fanno molti homebrewers pro e ho cercato la soluzione più semplice e comoda possibile. Keep it simple, stupid!

Something New

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Questo è il terzo o il quarto tentativo di tener vivo un blog birraio, speriamo sia la volta buona. Nel marzo 2016 creai quello del mio ex gruppo di homebrewers (Ryan Biller) su wordpress, galvanizzato dalle prime cotte e dal qr code sulle etichette che rimandavano alle rispettive pagine. Verso la fine del 2017 aggiornai il blog migrandolo su un hosting dedicato a pagamento con anche il dominio .it (che scadrà a breve). Dopo una lunga pausa produttiva durata da dicembre 2017 a luglio 2017 a causa di un nuovo lavoro e dell'abbandono del secondo socio rimasto ho deciso di ricominciare da solo nella mia attività birraria, anche se quasi sempre sono assistito da qualche amico (a cui elargisco sempre i miei capolavori o meglio sbologno mostri brassicoli 😀). In questo periodo ho volutamente evitato di narrare le mie vicende brassicole sull'internet, concentrandomi di più sul creare qualcosa di potabile e continuo nel tempo. Le cotte si sono ovviamente ridimensionate dai clas...

Birre 2017

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Il 2017, l'anno in cui è apparso il mostro dell'infezione e nel quale un socio ci ha abbandonato. E nonostante tutto le uniche birre uscite bene sono proprio quelle (volutamente) "infette". Il più grande maestro il fallimento è (Yoda)

Birre 2016

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Nel 2016 ho cominciato a produrre birre insieme a due amici con il "marchio" Ryan Biller. Dopo la prima birra da kit luppolato cominciammo subito con l'all grain con un impianto a tre tini alimentato a gas. Le prime cotte ci vennero bene per gli standard dell'epoca e ci diedero slancio nella nostra produzione. Qualche problemino però cominciò a spuntare nella seconda metà dell'anno. Con questo post voglio fare un punto sulle cotte fatte nel 2016.